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Diamo uno sguardo al Santuario per ammirarlo così come si presenta oggi a chi viene a visitarlo. È  immerso nel verde dei prati: quello dei campi coltivati tutt’intorno, quello del parco che sta all’interno di una recinzione. I terreni agricoli palpitano per il variare continuo delle stagioni e delle colture. Verso nord fa da cornice il profilo di Città Alta.

Il parco interno accoglie con garbo i pellegrini, ai quale offre prato verde (mq 9.200), ippocastani, aiuole fiorite che formano un giardino botanico di 170 piante. Inoltre una fontana zampillante offre una visione distensiva e un’atmosfera rilassante, ottima per preparare lo spirito di chi entra e si incammina verso la chiesa che si erge al centro. Il parco è curato con dedizione da un gruppo di volontari riuniti sotto il nome di “Amici del Santuario”. Sempre dentro il recinto si trova l’abitazione del cappellano, inglobata nella stessa struttura della chiesa.

A lato dell’area sorge la Casa del Pellegrino, rinnovata nel 1992, con vari locali al piano terreno: due sale di dimensioni diversificate per riunioni, un salone soggiorno per il ristoro al sacco (150 posti), la cancelleria con i ricordi del Santuario. Ai piani superiori ci sono cinque appartamenti per i sacerdoti e le suore che prestano servizio alla chiesa e una piccola cappella.

Il perimetro sud dell’area del Santuario è delimitato da  un lungo porticato recentemente abbellito, con le stazioni della Via Crucis alternate da iscrizioni riguardanti i misteri del S. Rosario.  

A chi si affaccia per osservare il Santuario dall’artistica cancellata questo si presenta con la sua facciata monumentale dalle linee molto mosse.