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SAGRESTIA

 

Appena entrati nella sagrestia, lo sguardo va subito al grande armadio in legno di noce scuro occupante tutta la parete sud e tutt’ora usato per custodire arredi e suppellettili sacri. Il mobile è ricco di tarsie, putti, fogliami e ornati e al centro di esso è collocato un crocifisso. L’autore dell’armadio è Giambattista Caniana (1708). Al centro della sagrestia si trova un grande bancone usato per riporre i paramenti sacri. Entrando, a sinistra, sono poste cassapanche con schienali in legno. Di fronte al grande armadio vi è il prezioso dipinto ad olio su tela raffigurante la Madonna con Gesù Bambino e alcuni Santi: Anna, Caterina da Siena, Caterina d’Alessandria e Francesco d’Assisi. Autore: il pittore bergamasco Pietro Ronzelli. Il quadro è racchiuso in una cornice di legno dorato. Vi sono poi due dipinti ad olio su tela raffiguranti gli evangelisti Matteo e Marco di autore ignoto del ‘600 e due quadri raffiguranti il “Sacro Cuore di Gesù” e il “Cuore Immacolato di Maria”. La volta centrale è una grande croce e vi è raffigurato al centro Gesù Cristo che consegna le chiavi del regno all’apostolo Pietro mentre i quattro bracci raffigurano episodi biblici: “Il sacrificio di Abele”, “Il sacrificio di Isacco”, “Il sommo sacerdote Melchisedek che riceve in dono da Abramo il pane e vino da offrire al Dio altissimo” e l’episodio del “Roveto ardente”. Accanto ad ognuno dei quattro episodi biblici vi sono dipinti degli angeli con un carteggio che dà il titolo all’episodio raffigurato.

Autore dei cinque affreschi della volta è il pittore Giulio Quaglio; li dipinse nel 1728-1729, mentre gli angeli con il carteggio sono opera di Giuseppe Roncelli. Dalla sagrestia principale si accede a tre sagrestie minori.  Una, affrescata dal Roncelli, dà accesso al coro; in un’altra si trova un lavello in marmo bianco di Carrara; la terza, infine, dà accesso ad altre stanze al piano superiore e, tramite un passaggio esterno costruito nel 1817, alla casa parrocchiale. Nelle sagrestie minori vi sono armadi per gli arredi sacri. In sagrestia sono poi custoditi i ritratti dei parroci succedutisi dal 1736 al 1967.

Il pavimento della navata della chiesa è in marmo bianco e nero realizzato nel 1863 da Antonio Galetti. La bussola in legno della porta principale e le antiporte di quelle laterali vennero eseguite nel 1818 da Giuseppe Carzana di Carenno. Nella chiesa parrocchiale sono poi custoditi calici del diciassettesimo e diciottesimo secolo, ostensori, vassoi e paramenti del diciottesimo secolo. Il baldacchino è stato realizzato da Antonio Strada di Milano. Meritano di essere ricordate anche alcune statue: Sacro Cuore di Gesù, Beata Vergine del Rosario, Beata Vergine Immacolata, San Giuseppe, San Rocco, Sant’Antonio da Padova, San Luigi Gonzaga.

 

 

 

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CHIESA PARROCCHIALE