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ALTARI e CAPPELLE

 

Entrando dal fondo della chiesa, a sinistra si trova una cappella con al centro la tela della “Circoncisione”, di Francesco Zucco (1592). Ai lati “L’adorazione dei Magi” a destra, e “La natività di Gesù” a sinistra. Nel paliotto una bella medaglia in marmo riproduce la Sacra Famiglia.

La seconda cappella a sinistra nel 1843 fu destinata alla Beata Vergine del Rosario e a corona dell’altare vi erano 15 formelle in ceramica illustranti i misteri del rosario, attualmente custodite nella cappella della “casa del pellegrino” al santuario.

Con i restauri dell’inizio degli anni sessanta la cappella originale fu distrutta e fu realizzata l'attuale con la monumentale ancona con eleganti colonne in marmo rosa del Garda, opera della ditta Carlo Comana, nella quale fu collocata la statua dell’Addolorata con in grembo il Cristo morto, opera dei fratelli Carrara di Oltre il Colle (fine ‘800). Il mosaico e la vetrata con l’Annunciazione, in alto nella lunetta, sono stati realizzati dalla ditta Caron di Vicenza nel 1965. I due quadri ai lati sono di Agostino Manini giovane (1965) e raffigurano “Gesù presentato al tempio” e “La disputa di Gesù con i dottori nel tempio”.

Nel mezzo del paliotto dell’altare un bassorilievo in marmo di Carrara rappresenta la “Nascita di Gesù e l’adorazione dei pastori”. La terza cappella a sinistra è dedicata all’Immacolata Concezione: vi è collocata una pala raffigurante la Beata Vergine Immacolata, opera di Giuseppe Roncelli. La mensa e i gradini di marmo nero hanno bei rimessi (intarsi) di marmo bianco; le due colonne a spirale sono di gesso nero; nel paliotto è rappresentata l’Immacolata. La vetrata della lunetta raffigura due angeli che mostrano il lino della Veronica.

La cappella vicina alla sagrestia originariamente fu dedicata a Sant’Antonio di Padova. L’altare, di stucco bianco con colonne a spirale nere, fu donato da una famiglia nobile del paese. Nel paliotto dell’altare un bassorilievo in marmo raffigura il miracolo di Sant’Antonio che riattacca un piede ad un uomo. Nella lunetta in alto si trova un mosaico con la scritta “Deus Charitas” e più sotto “Deliciae sanctorum”.

Attualmente in mezzo vi è il quadro della Madonna del Rosario, di Giovanni Paolo Raggi: la tela rappresenta la Vergine con il Bambino in braccio ed i Santi Domenico, Caterina da Siena, Filippo Neri e Maria Maddalena. Ai lati, a sinistra la tela raffigurante San Luigi Gonzaga di Giacomo Levati (1795) e dirimpetto la tela raffigurante San Gaetano da Tiene, di ignoto nel 1600.

Nella seconda cappella entrando dal fondo a destra è collocato, al centro, il grande quadro della “Decollazione di San Giovanni Battista” del Diotti. Il quadro è da considerarsi il più importante della parrocchiale, sia per le dimensioni, sia per la tecnica, la bellezza, l’allegoria e per l’importanza dell’autore. Il dipinto raffigura il Martire, Erode e Erodiade, Salomè, il carnefice, il carceriere che regge un lume che illumina la scena notturna, un soldato romano, un fariseo.

L’altare, di stile impero, fu disegnato, come l’altare maggiore, dal Bianconi; l’esecuzione, ad opera di Alessandro Bianchi di Lecco, terminò nel 1845. La cappella fu costruita da Giacinto Ronchetti tra il 1843 e il 1844 ed è l’unica laterale con la balaustrata in marmo: la cancellata in ferro e ottone è opera del fabbro locale Corti.

In questa cappella, sul lato sinistro si trova il quadro raffigurante la Madonna con San Giovanni Battista e San Pietro. Al fianco di detto quadro vi è la tela di Agostino Manini “San Francesco che predica ai pesci” (1965). A destra vi è il quadro di Sant’Antonio abate di ignoto del ‘600.

La prima cappella entrando dal fondo a destra fu dedicata all’Addolorata. La mensa fantoniana è intarsiata in marmo, mentre il paliotto dell’altare contiene la formella raffigurante la “Deposizione dalla Croce”. In alto vi è l’iscrizione “Salus in te sperantium” e nella lunetta una vetrata con la croce e due angeli ai lati. Al centro si trova la tela della “Deposizione” attribuita a Paolo Edmidio Vacis da Brignano (Bg) che affrescò anche gli angeli musicanti e cantanti sotto gli archi che suddividono i riquadri della volta. A destra “Commiato di Gesù dalla Madre” e di fronte “Orazione di Gesù nell’orto” attribuita a Rosa Raggi. È questa l’unica cappella della chiesa parrocchiale che abbia mantenuto la stessa disposizione originaria. Lo dimostra anche la corrispondenza di soggetto tra il quadro al centro e il bassorilievo nel paliotto dell’altare.

Sulla parete di fondo della Chiesa, entro i matronei, sono collocate due tele: a destra una “Crocifissione” attribuita a Francesco Zucco (1593) e a sinistra un “santo soldato” di ignoto del ‘600.

 

 

 

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